4 febbraio 2008

Invidia

Ogni giorno, uscendo da casa, ci si trova di fronte ad un sentimento che nel mondo, in modo silenzioso e inarrestabile, si diffonde. L’invidia.

Il popolo degli invidiosi cresce ogni giorno, diventando più forte (sebbene composto da deboli), più numeroso, più inutile e vuoto.

Ognuno di noi ha un proprio percorso, unico, mai confrontabile con quello di altri.

Ogni giorno che viviamo ci porta a perdere e a guadagnare qualcosa. Ogni sera, prima di andare a dormire, apriamo lo scrigno del nostro cuore e chiudendo gli occhi, con la testa sul cuscino, lo osserviamo, addormentandoci col sorriso se ha anche solo una monetina in più e con una lacrima che ci scorre sul viso se qualcosa è andato perduto.

A volte per colpa nostra perdiamo qualcosa, a volte per merito nostro guadagniamo qualcosa.

La vita negli ultimi tempi mi ha insegnato una cosa importante: meno abbiamo, più abbiamo voglia di condividere. Quando il tesoro comincia a crescere, cresce anche la paura che qualcuno ce lo sottragga, cresce l’invidia di chi ha un tesoro più piccolo.

L’invidia porta a desiderare quello che non abbiamo avuto le palle di accettare, di conquistare, di tenerci. Vorremmo che certe “disgrazie” fossero capitate ad altri, vorremmo senza sforzi una cosa che rende felice chi abbiamo davanti (renderebbe felici anche noi?), vorremmo riavere indietro ciò che non abbiamo avuto la forza, l’amore, l’attenzione necessaria per non perderlo.

Che ognuno faccia la sua strada e si costruisca e custodisca il proprio tesoro. E con le persone che lo meritano, lo condivida.


Waitin for love

Condividi su Facebook
Questo libro non parla di strada.
La strada solamente appare sullo sfondo. È ambientato in strada, ma non di più.
Questo libro non parla nemmeno di gente di strada. Parla di gente e basta. É stato scritto in strada, questo si...
Questo libro parla di Ricominciare. Ricominciare daccapo, cercando di capire.
O ancora meglio: non facendo nulla senza prima aver fatto lo sforzo effettivo per capire. Prima capire, poi fare. Beati coloro che nella vita non han fatto ancora niente. Le loro pene, quando una buona volta capiranno la propria strada, saranno minime.


Maksim Cristan