L'ingranaggio s'è inceppato
Che lo Zingaro fosse tornato non è una novità, quindi eviterò entrate teatrali, che su un blog sarebbero di infimo effetto!
Posso solo dire ai tanti che in mia assenza hanno lasciato un segnetto sul muro, che non ho mai smesso di leggerli, nemmeno da migliaia di chilometri di distanza. E che in qualche modo li considero amici...non semplici compagni di viaggio.
Il post del mio ritorno non ha l'intenzione di giustificare un'assenza, anche perchè la scuola (quella con i banchi e la campanella) è finita da tanto, tanto tempo, e perchè non ho bisogno di giustificarmi. Ciò che voglio dire con queste poche parole è che durante il mio lungo viaggio, fisico ed interiore, molte cose sono cambiate, evolute, cresciute. Molte altre le ho perse.
In entrambi i casi forse doveva essere così.
Vorrei "dire", condividere ancora momenti e pensieri, lasciare qui ancora, di nuovo, qualcosa di me ...ma adesso non ci riesco: l'ingranaggio s'è inceppato.
Forse non s'è banalmente inceppato: ha solo cominciato a girare anche in altri modi.
Modi che sono miei da sempre e che come tanti negli ultimi tempi, sono usciti, esplosi prepotentemente chiedendo di potersi esprimere. Ed io li lascio esistere ed esprimersi.
Non voglio smettere di scrivere qui quello che penso, non è mia intenzione. Ma finchè il cielo avrà il colore dell'estate ed il sole emanerà il calore e la luce che rendono tutto magico, sarò in giro con la mia reflex a guardare il mondo con il mio, solo mio, punto di vista.
Presto sarò ancora qui.
Ma farlo senza averne l'istinto, il bisogno, il desiderio, sarebbe un torto a questo luogo, a me, a chi legge e condivide con me sensazioni, pensieri e vita di tutti i giorni.
Chi vuole, può sedersi sul muretto a fumare una sigaretta e scambiare due chiacchere con qualche passante...presto sentirete "click-click-click".
Sarò tornato, insano di mente come sempre.

